Dal 30 ottobre al 1° novembre Dracula di Bram Stoker torna in sala in versione restaurata 4K, per un evento speciale di tre giorni distribuito da Lucky Red. Per chi in questa stagione preferisce il divano, ecco sei film da vedere in autunno: da Burton a Bergman, con qualche brivido e almeno una lacrima.
Sinfonia d’autunno (1978)
Una celebre pianista va a trovare la figlia che non vede da anni. Quest’ultima ha preparato la cena e una lunga lista di cose da dirle, e in casa c’è anche la sorella malata, che la madre non si aspettava di trovare. Per due ore Ingrid Bergman e Liv Ullmann litigano in una casa tra i fiordi norvegesi. Per Ingrid fu l’ultimo film per il cinema e l’unico con Ingmar Bergman: stesso cognome, nessuna parentela. Vinse un meritato Golden Globe come miglior film straniero. Telefona a tua madre!
Sleepy Hollow (1999)
Una lista autunnale senza Tim Burton non sta in piedi. Qui parte dal racconto di Washington Irving, lo piega al proprio gusto e riempie lo schermo di nebbia, zucche e boschi da illustrazione, con un detective di città spinto in un villaggio dove tutti tacciono qualcosa. Vinse l’Oscar per la scenografia. Se ti avanza una serata, bonus track: Nightmare Before Christmas, regia di Henry Selick ma impronta tutta di Burton, che a fine ottobre funziona anche se parla di Natale.
L’attimo fuggente (1989)
Collegio maschile del Vermont. Arriva un professore di lettere e fa strappare ai ragazzi l’introduzione del libro di testo. Un compianto Robin Williams sale sulla cattedra, i ragazzi lo imitano, il preside prende appunti. Vinse l’Oscar per la sceneggiatura. Il Carpe diem ormai è finito persino sulle tazze di quando brontoli la mattina e ti chiama la commercialista.
The Wicker Man (1973)
Un sergente scozzese devotissimo sbarca su un’isola per cercare una ragazza scomparsa. Gli abitanti sono gentili, cantano, fanno festa, e lui si scandalizza per tutto. Il lord del posto è Christopher Lee, lo stesso che sarà Saruman: un cattivo sempre con stile. Il film è ispirato al romanzo Ritual di David Pinner (1967), dal quale lo sceneggiatore fortunatamente prese solo spunto. Del finale sanno qualcosa anche quelli che il film non l’hanno visto, meglio recuperarlo prima che te lo spoilerino.
Autumn in New York (2000)
Richard Gere fa il ristoratore sciupafemmine, Winona Ryder dal canto suo è una ragazza di ventidue anni con pochi mesi da vivere. Lui giura di non volere niente di serio… sai già come va a finire. Stucchevole? La critica lo stroncò quasi ovunque, ma Central Park a ottobre è girato bene e per una sera con un po’ di magone può andare.
Dracula di Bram Stoker (1992)
Coppola gira in studio un film con troppi costumi e pochissima misura. Gary Oldman passa da vecchio decrepito a bellimbusto in pochi secondi, Keanu Reeves tenta un accento inglese che resterà negli annali, Winona Ryder piange con convinzione, Sadie Frost è una dannata perfetta. I costumi di Eiko Ishioka vinsero l’Oscar. Se lo vedete in sala, sarà solo per il weekend più spaventoso dell’anno.
Photo Credit: Paramount
