È Un mare da lontano di Cesare Scorza il vincitore della prima Civetta d’Oro, assegnata al miglior cortometraggio realizzato dalle scuole di cinema. Il premio, consegnato nella serata conclusiva della 14ª Mostra Internazionale del Cinema Indipendente, segna una delle novità dell’edizione, che si è chiusa insieme al secondo Liguria Film Market con un aumento del pubblico e degli addetti ai lavori.
La partecipazione internazionale è cresciuta sensibilmente, in particolare da Francia e Svizzera. La Mostra ha conservato la formula di rassegna non competitiva e su invito, introducendo un’unica sezione competitiva riservata alle scuole di cinema.
A chiudere la programmazione è stato il documentario Memorie di un medico di montagna di Domenico Lucchini. Il regista e operatore culturale ticinese, attivo tra Svizzera e Italia, dedica da anni il proprio lavoro al racconto dei territori, della memoria e delle identità locali.
La manifestazione è stata condotta dall’attore italiano di origine coreana Yoon C. Joyce, che durante gli incontri ha affrontato anche il tema degli stereotipi e delle rappresentazioni capaci di alimentare razzismo e discriminazione. Joyce, nato a Seul e cresciuto in Italia, ha richiamato la necessità di una maggiore apertura internazionale del cinema italiano. Nella sua carriera ha lavorato, tra gli altri, in Gangs of New York di Martin Scorsese, Nirvana di Gabriele Salvatores ed Everest di Baltasar Kormákur.
Accanto alle proiezioni, il Liguria Film Market ha ospitato incontri tra autori, produttori e operatori dell’audiovisivo. Un’attività che proseguirà anche dopo la conclusione della manifestazione: l’8 ottobre il direttore Christian Nicoletta sarà a Nizza per il Nice Short Meeting 2026.
“Il lavoro del Liguria Film Market non si ferma con la fine del festival, ma prosegue fin da subito per rendere l’iniziativa sempre più internazionale”, spiega Nicoletta. La partecipazione all’appuntamento francese sarà dedicata al consolidamento dei rapporti con i produttori e allo sviluppo di nuove collaborazioni transfrontaliere.
Barbara Pacini, presidente dell’associazione Progetto Cine Indipendente, ente organizzatore, sottolinea invece il legame con il territorio: “Questa manifestazione va guardata non solo per il grande valore artistico dei film in programma e degli ospiti presenti, ma soprattutto per la ricaduta economica diretta sul territorio”. Elementi che collocano il progetto tra le principali manifestazioni di settore del Nord-Ovest.
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