Lady Nazca – La signora delle linee è arrivato in sala a marzo 2026.
Opera prima del regista svizzero Damien Dorsaz, racconta la vita di Maria Reiche (Devrim Lingnau), la matematica tedesca che ha dedicato l'esistenza allo studio e alla protezione delle Linee di Nazca, in Perù. Un soggetto straordinario per un film di non facile esecuzione.
Siamo nel 1936. Maria insegna matematica a Lima quando accetta di fare da traduttrice all'archeologo francese Paul D'Harcourt (Guillaume Gallienne). La spedizione la porta nel deserto di Nazca, davanti ai geoglifi che le cambieranno la vita. Da lì in poi, studio, ostinazione, la battaglia per proteggere quei segni da chi vorrebbe cancellarli o sfruttarli. Sullo sfondo, mentre il fascismo avanza in Europa, cresce anche il legame sentimentale con Amy (Olivia Ross), in questo frangente trattato però più come nota a margine che come parte della storia.
Devrim Lingnau regge il film con una prova solida, muovendosi con naturalezza tra tre lingue diverse, nessuna delle quali la propria. Guillaume Gallienne le sta accanto in un ruolo più defilato ma funzionale all'equilibrio della storia. Il film sceglie un registro sobrio, che privilegia la chiarezza narrativa alla tensione drammatica: più che vivere il conflitto - con le autorità, con una comunità scientifica scettica verso una donna sola nel deserto - lo racconta, con un approccio che si presta bene a un pubblico ampio, comprese le scuole. Dove Lady Nazca trova davvero la sua voce è però altrove: nelle riprese aeree delle linee, nella sproporzione tra l'uomo e un disegno vecchio duemila anni, momenti in cui basta guardare, senza bisogno di spiegare nulla.
Per soggetto e struttura, ricorda Radioactive (2019) di Marjane Satrapi, dedicato a Marie Curie: un altro biopic scientifico al femminile, con la stessa sfida di fondo, restituire una vita di ricerca solitaria senza perdere lo spessore della persona dietro la scoperta.
Resta, soprattutto, un'occasione preziosa per conoscere una figura che la storia dell'archeologia ha troppo spesso relegato a nota a margine: una donna che ha dedicato la vita a proteggere un mistero che continua, ancora oggi, a stupire chiunque lo osservi dall'alto. E forse è proprio questo il pregio più grande di Lady Nazca: restituire, insieme alle linee, anche il nome di chi le ha salvate dall'oblio.
PRIMA VISIONE "ASPETTANDO LA MOSTRA". Mercoledì 16 settembre, alle 21.15, alla Sala Arecco di Celle Ligure arriva in prima visione "Lady Nazca – La signora delle linee".
